Modena ed il grande Luciano Pavarotti

Modena ed il grande Luciano Pavarotti

Uno dei personaggi simbolo dell’Italia nel mondo è senza dubbio il Maestro Luciano Pavarotti, modenese doc.

Alcuni cenni biografici 

Luciano Pavarotti è nato a Modena il 12 ottobre 1935, figlio di Fernando, fornaio nell’arma dei Carabinieri che si dilettava a cantare a livello amatoriale in una piccola associazione di coristi non professionisti e trasmise al figlio la passione per la musica operistica.

Il giovane Pavarotti decise di non intraprendere subito una carriera musicale vera e propria, quindi non studiò al conservatorio, ma prese lezioni di canto dal tenore Arrigo Pola e in seguito dal maestro Ettore Campogalliani con il quale perfezionò la tecnica del fraseggio.

Il 29 aprile 1961 Pavarotti ottenne la sua consacrazione artistica salendo sul palcoscenico del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia nel ruolo di Rodolfo ne “La Bohème” di Puccini. E da quel momento il Maestro collezionò riconoscimenti e premi sia in Italia che all’estero.

Casa Museo Luciano Pavarotti 

Nella campagna modenese è possibile visitare la stupenda villa in cui Big Luciano ha vissuto gli ultimi anni della sua vita e che ora è una Casa Museo molto apprezzata da modenesi e da turisti di tutto il mondo.

La Casa Museo Luciano Pavarotti è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19 e nel biglietto d’entrata del costo di 10 € è inclusa anche l’audioguida, comodissima perché in ogni ambiente della casa si può ascoltare la spiegazione ed alcuni aneddoti relativi alla carriera e alla vita privata del Maestro. Per tutte le informazioni, ti consiglio di consultare il sito della Casa Museo Luciano Pavarotti.

Io ho visitato la Casa Museo Luciano Pavarotti un paio di anni fa e sono rimasta molto colpita dall’atmosfera intima che si respira in questa villa di campagna. Nel salotto il protagonista assoluto è il pianoforte del Maestro impreziosito da tante cornici con le foto dei colleghi amici, come Bono Vox, Zucchero Fornaciari, Ligabue, Placido Domingo, José Carreras e Andrea Bocelli, solo per citarne alcuni.

Un’intera sezione della casa è dedicata a “Pavarotti & Friends”, un progetto benefico che prevedeva dei concerti a Modena in cui erano invitati tanti altri cantanti famosi. Lo scopo dell’iniziativa era quello di raccogliere fondi per sostenere iniziative di sostegno e sviluppo nelle zone povere del mondo, soprattutto in favore dei bambini.

Una vera chicca è la mostra di alcuni dei costumi di scena che il maestro ha indossato negli spettacoli teatrali nel corso degli anni. Il più rappresentativo è sicuramente quello di Rodolfo de La Bohème, personaggio molto caro al Maestro Pavarotti e, per sua stessa ammissione, una sorta di alter ego.

Molto toccanti anche le foto con la figlia Alice e la moglie Nicoletta Mantovani, sposata in seconde nozze nel 2003 al Teatro Comunale di Modena.

Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena 

A proposito del Teatro Comunale di Modena, oggi è dedicato al Maestro Luciano Pavarotti e alla collega Mirella Freni, altra eccellenza modenese nell’ambito canoro. Piccolo gossip: si dice che Pavarotti e la Freni in tournée parlassero in modenese tra di loro per non farsi capire da orecchi indiscreti!

Nel 2017, a 10 anni di distanza dalla morte del tenore, il Comune di Modena ha installato una statua a lui dedicata sotto al portico del Teatro Comunale, in Corso Canalgrande angolo via del Teatro, che secondo me vale proprio la pena di fermarsi ad ammirare per completare il tour modenese sulle orme di Pavarotti.

Pavarotti è stato un grande personaggio che ha portato con orgoglio la cultura italiana nel mondo.

Ma gli italiani celebri nel corso della storia sono stati tanti, tantissimi. Ti invito a leggere l’articolo di Libera, mia collega nel progetto Viaggi.Cibo.Emilia che si occupa della zona di Bologna, in cui ci parla di un Museo dedicato a un grande personaggio italiano vissuto a Pontecchio, sulle colline bolognesi. Hai già indovinato di chi si tratta? È il Museo Marconi, dedicato al grande Guglielmo Marconi e ad alcune tappe fondamentali della storia dell’elettricità.

Come sempre ti do appuntamento al prossimo articolo e ti invito a controllare le pagine social del progetto Viaggi.Cibo.Emilia per restare aggiornato sugli eventi e i consigli riguardanti la nostra bella Emilia! Soprattutto tagga Viaggi.Cibo.Emilia e usa l’hashtag #viaggiciboemilia se visiterai uno dei luoghi proposti nei nostri articoli.

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