Mary of Modena: una modenese sul trono d’Inghilterra

Mary of Modena: una modenese sul trono d’Inghilterra

Sapevi che una duchessa di Modena e Reggio Emilia è salita al trono d’Inghilterra?

Si tratta di Maria Beatrice d’Este, figlia secondogenita di Alfonso IV d’Este, duca di Modena e Reggio Emilia, e di Laura Martinozzi, nipote del cardinale Mazzarino.

Maria Beatrice d’Este nacque il 5 ottobre 1658 nel Palazzo Ducale di Modena.

Il Palazzo Ducale di Modena

L’attuale palazzo sorge sul luogo un tempo occupato dal castello fatto erigere nel 1291 da Obizzo d’Este, marchese di Ferrara, poi ricostruito mezzo secolo più tardi. Qui confluivano i vari canali modenesi che, scorrendo da sud verso il Po, si univano nel fossato della fortezza e ne uscivano uniti dal retro, lungo l’attuale viale Vittorio Emanuele II. Dopo la devoluzione di Ferrara al Papa, Modena nel 1598 divenne capitale del ducato estense e il duca Cesare d’Este si sistemò nel castello medievale, che apparve inadatto alle esigenze di una corte europea. Pertanto suo nipote duca Francesco I d’Este fece realizzare un nuovo palazzo a partire dal 1634 su progetto dell’architetto Bartolomeo Avanzini, con i contributi di Girolamo Rainaldi, Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Pietro Da Cortona. Il Palazzo, per grandezza e fasto, è tra le più prestigiose regge a livello europeo ed è sede della Corte Estense fino all’ultimo duca Francesco V d’Asburgo-Este (1859).

Dopo l’esilio degli Estensi e l’annessione dell’ex ducato al Piemonte, il Palazzo passò alla Casa Reale dei Savoia. Fu il re Vittorio Emanuele II, in occasione della sua prima visita a Modena del 4 maggio 1860, a concederlo in dono alla Scuola Militare di Fanteria, aperta dal Generale Manfredo Fanti. Dopo i due terribili conflitti mondiali, a seguito dei quali il Palazzo subì danneggiamenti e spoliazioni, il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola, l’8 dicembre 1947 restituì il Palazzo Ducale all’Accademia Militare, che qui ha dunque la sua sede.

L’Accademia Militare di Modena

L’Accademia Militare è un Istituto di formazione militare a carattere universitario che forma i futuri ufficiali dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri. Trae origine dall’Accademia Militare di Savoia, primo Istituto di Istruzione Militare al mondo, fondato nel 1678 da Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours (moglie di Carlo Emanuele). Inizialmente frequentato da giovani dell’aristocrazia europea, dal 1756 l’Istituto avviò corsi specifici per soli ufficiali; successivamente Vittorio Emanuele I di Savoia lo trasformò in Regia Accademia aprendo le porte a giovani cittadini di ogni estrazione sociale. A Modena esisteva un’Accademia Militare dal 1757 per volontà del duca Francesco III d’Este. Con la Repubblica Cispadana venne aperta a Palazzo Ducale la Scuola Militare del Genio e dell’Artiglieria (1797) che ricevette gli elogi di Napoleone. Con il ritorno dei duchi d’Este dopo il Congresso di Vienna (1815), Francesco IV d’Asburgo Este fondò l’Accademia Nobile Militare Estense con sede nella Caserma di San Pietro, aperta solo ai nobili. Con la fine del ducato estense (1859) il Generale Manfredo Fanti aprì la Scuola Militare di Fanteria, legata alla Regia Militare Accademia di Torino. Nel 1923 l’Istituto modenese venne elevato a rango di Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria. Nel 1946, con la nascita della Repubblica, l’Istituto assunse il nome di Accademia Militare e nel 1950 Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica, consegnò all’Istituto lo stemma araldico col motto “Una acies” (Una sola schiera).

Essendo una struttura ad uso militare, è possibile visitare solo alcune aree del Palazzo Ducale: il Cortile d’Onore, lo Scalone d’Onore, il Loggiato, la Sala Museale dell’Accademia Militare (l’Appartamento privato dei Duchi), l’Appartamento di Stato (l’Appartamento di Rappresentanza), la Galleria della Memoria, la Sala delle Accademie (Sala delle Guardie Nobili), la Sala dei Comandanti (Sala delle Udienze private), la Sala degli Allievi Illustri (Camera del caffè), la Sala dei Corsi (Camera d’Oro), il Tempio della Gloria (Sala Ovale delle colonne).

Le visite si tengono di sabato e domenica solo su prenotazione obbligatoria. L’accesso è possibile solo con visita guidata. Il costo è di 10 € a persona, 8 € ridotto, gratuito sotto i 5 anni.

Le prenotazioni vengono accolte fino a esaurimento dei posti disponibili (max 25 persone a turno) presso lo IAT al n. tel. 059/2032660, oppure online, pagando con carta di credito, o inviando una e-mail a: info@visitmodena.it indicando il turno richiesto e i dati di ogni partecipante (nome, cognome e recapito telefonico).

Per informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Informazione e accoglienza turistica (IAT), Piazza Grande 14 Modena, tel. 059/2032660 e-mail info@visitmodena.it o tel. 059/220022 e-mail info@modenatur.it

Regina d’Inghilterra

Tornando a Maria Beatrice d’Este, era descritta dai contemporanei come “alta e ammirevolmente formosa” e fu richiesta in moglie per Giacomo Duca di York, fratello più giovane ed erede di Carlo II d’Inghilterra. La madre di Maria, la duchessa Laura non fu inizialmente propensa, sperando in un matrimonio più prestigioso con Carlo II di Spagna.

Luigi XIV, il “re Sole”, appoggiato da papa Clemente X, per ragioni politiche voleva favorire il ritorno del Cattolicesimo in Inghilterra e pensò quindi di ottenere ciò anche facendo sposare al principe di York, Giacomo II Stuart, che era cattolico, una principessa cattolica. All’epoca, in Inghilterra regnava Carlo II, ormai vecchio e senza figli, alla cui morte il trono sarebbe dovuto passare al fratello Giacomo II, quarantenne, vedovo e con due figlie femmine.

Bisognava cercare una donna di nobile e antico casato, cattolica, devota ed osservante, che risultasse gradita al duca di York e gli assicurasse una numerosa prole ed altrettanto numerosa discendenza. La scelta cadde su Maria Beatrice che, già votata a farsi suora, non ne voleva però sapere. La madre inizialmente l’appoggiò, ma ormai tutto era deciso e a risolvere la questione fu l’intervento del papa, che fece sapere a Maria Beatrice che sarebbe stato più meritorio e utile per la Chiesa cattolica sposare il futuro re d’Inghilterra piuttosto che entrare in convento. Maria Beatrice acconsentì al volere del papa.

Il 30 settembre 1673, a Modena, il quarantenne Giacomo II sposò per procura la quindicenne principessa d’Este, senza sfarzo e festeggiamenti, quasi in segreto.

Per l’incoronazione della nuova coppia reale nel 1685 fu forgiata la Corona di Maria di Modena, usata per incoronare tutte le regine consorti d’Inghilterra fino al 1831.

A seguito della cosiddetta gloriosa rivoluzione, e la conseguente cacciata degli Stuart, nel 1688 Maria Beatrice e Giacomo II furono costretti all’esilio e si stabilirono a Saint-Germain-en-Laye, nei pressi di Parigi. Maria Beatrice, anche nell’esilio, tenne un comportamento regale e nelle lettere ai parenti e governanti si firmò sempre secondo l’uso, praticato anche dalla regina Elisabetta II, di far seguire al nome la R maiuscola, iniziale del termine latino regina. 

Incoraggiò e appoggiò il proposito del marito di ritornare sul trono, restaurare il Cattolicesimo e governare da monarca assoluto.

Maria Beatrice, ultima regina cattolica d’Inghilterra, ricordata dagli inglesi come Mary of Modena, morì di cancro al seno il 7 maggio 1718 impoverita e sola, all’età di 59 anni, e fu sepolta accanto al marito.

Come spiegato all’inizio dell’articolo, Maria Beatrice d’Este per nascita fu duchessa di Modena e Reggio Emilia. Di quest’ultima città se ne occupa Giovanna nel suo articolo dedicato alla celebre Matilde di Canossa e alle sue terre nella provincia reggiana. Buona lettura!

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