La Modena di Tassoni: i luoghi dello scrittore de “La secchia rapita”

La Modena di Tassoni: i luoghi dello scrittore de “La secchia rapita”

Sapevi che uno dei simboli di Modena è un vecchio secchio di legno? Ebbene sì! Lascia che ti racconti la vicenda storica trecentesca dalla quale Alessandro Tassoni fu ispirato a scrivere il suo poema eroicomico nel 1622 “La Secchia Rapita”.

Ai piedi della Ghirlandina, quindi nel cuore della città di Modena, sorge una piazzetta in cui è stata eretta una statua dedicata allo scrittore modenese Alessandro Tassoni che nel 1622 ha reso celebre la storia della Secchia Rapita.

Alessandro Tassoni

Alessandro Tassoni nacque a Modena il 28 settembre 1565 da una famiglia nobile. Dopo aver studiato nelle più prestigiose università italiane e aver scritto diverse opere di successo, nel 1618 si trasferì a Torino col titolo di primo segretario del Duca Carlo Emanuele di Savoia. Nel 1626 fu al servizio del cardinale Ludovisi e nel 1632 del duca Francesco I di Modena.

Ciò che Tassoni racconta nel suo poema eroicomico è ispirato da un avvenimento realmente accaduto. Ecco le prime righe de “La Secchia Rapita”:

Vorrei cantar quel memorando sdegno

ch’infiammò già nei fieri petti umani

un’infelice e vil Secchia di legno

che tolsero a i Petroni i Gemignani.

La guerra tra Modena e Bologna 

Cominciamo dalla guerra scoppiata nel 1325 che tutti erroneamente attribuiscono all’inimicizia tra le città di Modena e Bologna. In realtà lo scontro non fu tanto tra modenesi e bolognesi, ma tra i ghibellini, che in maggioranza erano modenesi, e i guelfi, che in maggioranza erano bolognesi.

Il 15 Novembre 1325 ben 30.000 fanti e 2.500 cavalieri bolognesi superarono il confine e invasero il territorio modenese. I modenesi, impreparati, riuscirono a mettere in campo solo 2.800 cavalieri e 5.000 fanti, ma, guidati da Passerino Bonacolsi, respinsero i bolognesi presso Zappolino fino alla città di Bologna dove li tennero in ostaggio all’interno delle proprie mura per alcuni giorni beffeggiandoli. Vinta la battaglia, i modenesi portarono davanti alle mura bolognesi circondate un secchio che avevano rubato da un pozzo in pieno centro: si tratta della famigerata Secchia Rapita. Scherniti i nemici per alcuni giorni, riportarono il secchio a Modena come premio della propria vittoria e tutt’ora si trova in città.

Dove vedere la Secchia Rapita 

Si può ammirare una copia della secchia rapita nell’omonima sala che si trova all’interno della Ghirlandina. Ecco alcuni versi tratti dal poema di Alessandro Tassoni:

Ma la secchia fu subito serrata

ne la torre maggior, dove ancor stassi

in alto per trofeo posta e legata

con una gran catena a curvi sassi.

Sì, quella che si trova nella Torre della Ghirlandina è una copia. Infatti per motivi di sicurezza l’originale è conservato in una teca di vetro all’interno del Palazzo Comunale, precisamente nel Camerino dei Confirmati, saletta decorata nel 1770 da Giuseppe Carbonari e Girolamo Vannulli.

 

Il Palazzo Comunale di Modena 

Il Palazzo Comunale di Modena fa parte del sito UNESCO e consiglio a tutti una visita. È costituito da un aggregato seicentesco di una serie di edifici sorti con funzioni diverse in epoca medioevale. Elemento unificante del fronte principale è il lungo porticato a colonne marmoree che scandisce con ritmo uniforme l’involucro esterno.

All’interno sono visitabili le sale affrescate: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il sabato dalle 13 alle 15 gratuitamente; domenica e festivi dalle 15 alle 18 al costo di 2 € a persona con una breve visita guidata inclusa. Per maggiori informazioni www.visitmodena.it

Degna di nota, la Sala del Fuoco affrescata da Nicolò dell’Abate nella seconda metà del Cinquecento. Nella Sala del Vecchio Consiglio si può ammirare il dipinto raffigurante il patrono inginocchiato che addita alla Madonna del Rosario la città di Modena, opera di Ludovico Lana realizzata come stendardo processionale al termine della terribile peste del 1630.

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Un altro celebre ed illustre autore emiliano del passato è senz’altro Ludovico Ariosto. Ti invito a visitare il blog di Giovanna alias Emiliana per passione per scoprire l’itinerario legato ad Ariosto nella sua città natale, Reggio Emilia. Mentre nel suo blog Small but gold Chiara ci svelerà i luoghi di Ludovico Ariosto a Ferrara.

Come sempre, ti do appuntamento al prossimo articolo e ti ricordo di farci sapere se visiterai i luoghi che ti abbiamo consigliato. Puoi commentare qui e seguirci sui social di Viaggi.Cibo.Emilia

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