Se pensate che a Modena si debbano visitare soltanto il Duomo, la Ghirlandina, i musei dedicati ai motori e le acetaie, c’è un altro luogo che merita assolutamente una visita: il Teatro Comunale Pavarotti-Freni, nel cuore del centro storico, in corso Canalgrande.

Entrare in questo teatro significa fare un viaggio nella storia della musica e, allo stesso tempo, nella storia della città.
Una storia che comincia nell’Ottocento
La storia del teatro inizia nel 1838, quando la Comunità di Modena decide di costruire un nuovo edificio teatrale, più moderno e prestigioso rispetto al vecchio teatro comunale di via Emilia. Il progetto viene affidato all’architetto ducale Francesco Vandelli, che studia alcuni dei più importanti teatri dell’epoca, tra cui quelli di Piacenza, Mantova e la Scala di Milano.
Dopo quasi quattro anni di lavori, il teatro viene inaugurato nel 1841 con l’opera Adelaide di Borgogna al Castello di Canossa di Alessandro Gandini.
Ancora oggi conserva gran parte dell’aspetto originario: la facciata neoclassica, il grande portico, la sala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e il ricco apparato decorativo. Alzando gli occhi verso il soffitto si può ammirare la decorazione ottocentesca e il grande lampadario, installato nel 1887 con l’introduzione dell’illuminazione elettrica.
Un teatro legato a due grandi voci modenesi
Ma il vero fascino del Comunale è anche nelle storie delle persone che hanno calcato il suo palcoscenico. E qui entrano in scena due nomi che hanno portato Modena nel mondo: Luciano Pavarotti e Mirella Freni.
Mirella Freni debuttò proprio qui, il 3 febbraio 1955, nel ruolo di Micaela nella Carmen di Bizet. Era appena diciannovenne. La sua carriera l’avrebbe portata sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, ma il legame con il teatro della sua città rimase sempre molto forte.
E c’è una curiosità bellissima: Mirella raccontava che sua madre, quando era incinta di lei, era andata a teatro nonostante fosse ormai agli ultimi giorni di gravidanza. Tornò a casa appena in tempo per partorire. Insomma, si potrebbe dire che la lirica facesse parte della vita di Mirella Freni ancora prima della sua nascita!
Anche Pavarotti aveva un rapporto speciale con questo teatro. Da giovanissimo lo frequentava come spettatore e cantò anche tra le fila della Corale Rossini, insieme al padre Fernando. Nel 1961 vi debuttò a Modena come protagonista della Bohème.
Non è quindi un caso che il teatro sia stato intitolato prima a Pavarotti, nel 2007, e successivamente anche a Mirella Freni, nel 2021, diventando ufficialmente il Teatro Comunale Pavarotti-Freni.

Alla scoperta del “dietro le quinte”
Il teatro non è interessante soltanto per chi ama l’opera. Grazie alle visite guidate organizzate da VisitModena, è possibile scoprire anche ciò che normalmente il pubblico non vede.
La visita dura circa un’ora e mezza e permette di conoscere la storia e l’architettura del teatro, entrando in ambienti come l’atrio, la platea, il palcoscenico e il ridotto, ma anche in spazi normalmente non accessibili al pubblico, come la sartoria e la sala di scenografia. Quest’ultima è particolarmente interessante perché il laboratorio scenografico del teatro è uno dei più antichi d’Italia e conserva ancora la sua sede storica.
Le visite sono organizzate su prenotazione e rappresentano un’occasione davvero speciale per scoprire un volto meno conosciuto di Modena.
Per chi visita la città, dunque, il Teatro Comunale Pavarotti-Freni non è semplicemente un bellissimo edificio ottocentesco: è un luogo dove architettura, storia e musica si incontrano, e dove si può ancora percepire il legame profondo tra Modena e il mondo dell’opera.
E forse, entrando in platea e guardando verso il palcoscenico, sarà naturale immaginare per un istante quelle due straordinarie voci modenesi: Luciano Pavarotti e Mirella Freni, partiti proprio da qui per conquistare il mondo.
Non solo Modena: ecco altri teatri visitabili in Emilia!
Come ormai sapete, i miei articoli sono collegati a quelli delle mie colleghe del progetto Viaggi.Cibo.Emilia in modo da potervi offrire suggerimenti su tutto il territorio emiliano. E sicuramente a Ferrara, Reggio Emilia e Parma ci sono dei veri gioielli in quanto a teatri visitabili. Ma in particolare vorrei suggerirvi l’articolo di Cristina in cui potrete scoprire il meraviglioso Teatro Mazzacurati di Bologna. Fateci sapere se visiterete questi bellissimi teatri taggandoci nelle vostre storie e seguite Viaggi.Cibo.Emilia su Instagram e Facebook!
Alla prossima scoperta in Emilia!