Fiera autunnale imperdibile in Emilia: mostra mercato del Tartufo Modenese di Montefiorino

Fiera autunnale imperdibile in Emilia: mostra mercato del Tartufo Modenese di Montefiorino

Finalmente è arrivata la mia stagione preferita, l’autunno, e con esso tutti i prodotti che amo: zucca, castagne, Lambrusco,  funghi e tartufo! In questo periodo ci sono tanti eventi nella nostra Emilia che celebrano i prodotti tipici da gustare in autunno. Vi ho già parlato della “Sagra dell’uva e del Lambrusco Grasparossa” di Castelvetro di Modena e della “Bonissima” in piazza Grande a Modena, eventi a cui partecipo ogni anno con grande entusiasmo. In questo articolo vi consiglio la “Mostra Mercato del Tartufo Modenese” di Montefiorino, in Appennino, che quest’anno si svolgerà domenica 26 ottobre, sabato 1° e domenica 2 novembre 2025.

Le mie colleghe blogger di Viaggi.Cibo.Emilia vi parleranno di altri eventi imperdibili:

– Giovanna Emiliana per passione vi porterà alla scoperta della “Festa del Tartufo” di Viano e della “Festa d’autunno” di Puianello, in provincia di Reggio Emilia;

– sempre in provincia di Reggio Emilia, Paola vi farà scoprire la “Sagra del cicciolo d’oro” di Campagnola.

Mostra Mercato del Tartufo Modenese di Montefiorino 

Quest’anno alla 33° edizione, la Mostra Mercato del Tartufo Modenese di Montefiorino è un evento che attira tantissimi estimatori di questo prodotto tipico dell’Appennino Modenese e Reggiano, ma non solo. Lungo le strade del centro del paese si possono trovare tante bancarelle che espongono prodotti tipici locali: dai formaggi di capra di Frassinoro alla birra artigianale, dal miele alla patata di Piandelagotti. Un mix di sapori e profumi tipicamente autunnali e locali!

E ora due parole sul prodotto principale, il Tartufo Valli Dolo e Dragone:

Si tratta di un prodotto tipico e pregiato, tutelato da un marchio di qualità della Camera di Commercio di Modena. Questo tipo di tartufo cresce nell’omonima area delle valli del torrente Dolo e del torrente Dragone e comprende i territori dei comuni di Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano sulla Secchia, al confine tra la provincia di Modena e la Toscana. Le caratteristiche di questo tartufo, come colore e profumo, dipendono dall’albero con cui va in simbiosi, come querce, pioppi, noccioli e salici, e dal tipo di terreno in cui si sviluppa. Ed è proprio la sua posizione a determinare le caratteristiche di colorazione, sapore e profumo. Ad esempio, i tartufi che crescono nei pressi della quercia hanno un profumo più pregnante, mentre quelli vicino ai tigli sono tipicamente più chiari ed aromatici. La forma, invece, dipende dal tipo di terreno: se è soffice, il tartufo si presenterà più liscio, se compatto, diventerà nodoso e bitorzoluto per la difficoltà di farsi spazio.

Tra gli esemplari che crescono spontaneamente in queste zone  c’è il Tuber Magnatum Pico, detto anche il “re tartufo bianco” dell’Appennino Modenese. Tra rilievi ofiolitici e imponenti massi testimoni di un’eredità millenaria, si possono trovare anche varietà di tartufo come l’uncinato o tartufo nero di Fragno Scorzone, il bianchetto o marzuolo e il tartufo nero liscio.

Montefiorino: il borgo e la rocca

Ovviamente non posso non consigliarvi la visita del borgo di Montefiorino, che conserva tracce di una storia millenaria. All’interno della rocca ha sede il museo della Resistenza che approfondisce un periodo storico preciso: la lotta al nazifascismo da parte dei partigiani e la fondazione della Repubblica di Montefiorino. Un museo ricco di testimonianze emozionanti e reperti storici dei luoghi in cui si è combattuto per la libertà.

In zona vi consiglio anche la bellissima Pieve di Rubbiano in stile romanico, un piccolo gioiello medievale. E nel periodo autunnale è ancora più scenografica!

A questo punto vi auguro una splendida giornata a Montefiorino e, mi raccomando, taggate Viaggi.Cibo.Emilia nelle vostre foto se seguirete i nostri consigli!

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