Nelle città emiliane si trovano ancora numerose botteghe storiche che, per definizione, sono esercizi commerciali e attività di artigianato fondati da più di 50 anni nello stesso locale e hanno mantenuto insegne e arredi originari o sono comunque significative per la tradizione e la cultura locale. Ed è una vera esperienza multisensoriale entrare in una bottega storica: i profumi, gli arredi, ma anche le persone che orgogliosamente portano avanti la tradizione da generazioni. In questo articolo mi concentro sulle botteghe storiche che hanno a che fare con i gusti tipicamente modenesi, ma una bottega storica non dev’essere necessariamente legata al cibo. Anzi, a Bologna ci sono dei luoghi molto interessanti con il bollino “bottega storica” in cui non si vende cibo! Curiosi? Vi invito a leggere l’articolo della mia collega di Viaggi.Cibo.Emilia Libera, che si occupa di Bologna, in cui scoprirete alcuni dei luoghi da sogno per i lettori e gli amanti dei libri.
Ma ora dedichiamoci alle botteghe storiche di Modena. E cominciamo dalla più antica.
LA SALUMERIA PIÙ ANTICA D’EUROPA SI TROVA A MODENA

La Premiata Salumeria Giusti nasce nel 1605 ma grazie ad alcuni documenti storici quali la “Lista dei Lardaruoli e Salsicciari” può vantare il titolo di Salumeria più antica d’Europa in quanto già dal 1598 il signor Giovanni Francesco Ziusti (o Justi sono grafiche dialettali del cognome Giusti) era iscritto alla suddetta lista ed esercitava l’arte della lavorazione della carne di maiale.

La Salumeria da generazioni in generazioni è rimasta sempre alla stessa famiglia fino al 1980 anno in cui l’ultimo erede, il signor Giuseppe Giusti andò in pensione, non avendo figli e non essendo interessati gli eredi a proseguire l’attività, il signor Giuseppe decise di cedere l’attività a quel “ragazzo di bottega” che aveva seguito i suoi passi fin da piccolo. Il ragazzo in questione era Adriano Morandi, il quale rilevò la gestione della Salumeria e da allora tale gestione è rimasta alla nostra famiglia.

La Salumeria si trova in via Farini al civico 75. Entrare in questo luogo significa essere pervasi dal profumo di artigianalità e da un’atmosfera carica di storia. All’interno i prodotti costellano ogni angolo della gastronomia, coi prosciutti appesi sulla parete centrale in bella mostra, dietro le vetrine dei banconi i preparati freschi e fatti a mano, e poi i salumi tipici emiliani, bottiglie, confezioni di pasta, conserve, e tante tantissime leccornie tutte di altissima qualità.

LA CELEBRE PASTICCERIA SAN BIAGIO
Il piccolo negozio dove si svolge l’attività dell’Antica Pasticceria San Biagio si trova nel cuore della città di Modena, sulla via Emilia Centro. All’inizio del secolo scorso era di proprietà della famiglia Allegretti che per circa 40 anni ha gestito con successo l’attività.
Poi, nell’immediato dopoguerra, il cavaliere Bruno Barbieri, che nel 1912 era entrato come garzone alle dipendenze degli Allegretti, ha rilevato la pasticceria diventandone il proprietario. Nel corso degli anni il cavaliere Barbieri, spinto dalla sua grande curiosità e aiutato dai nipoti, ha girato l’Italia e l’Europa alla ricerca di nuove prelibatezze.
Da queste esperienze sono nati i famosi Marrons Glacèes, il Krantz e la Torta Linzer, l’Apfelstrudel e la Torta delle Rose. Questi prodotti, insieme ai dolci tipici modenesi quali la Torta Barozzi, gli Amaretti di San Geminiano e il Bensone rappresentano il fiore all’occhiello dei prodotti dell’azienda.
Ad oggi il negozio è strutturato come agli inizi del ‘900 e gli eredi di Giampiero Ronchi, nipote del cav. Barbieri, continuano la lunga tradizione di famiglia volta a commercializzare queste prelibatezze.

La Torta delle Rose, i tortelli fritti, gli amaretti di Modena, ma anche aceto balsamico tradizionale e liquori: sono solo alcune delle prelibatezze che si possono acquistare dal primo novecento in questa bottega che ha mantenuto l’atmosfera di un tempo con arredo in legno e marmo rosa e scaffalature alle pareti ricolme di delizie.

Piccola curiosità: sapevi che l’antica pasticceria San Biagio è apparsa anche in uno spot televisivo?
LA BOTTEGA PIU’ ANTICA DI SASSUOLO

Sotto ai portici in piazza Garibaldi, chiamata dai sassuolesi piazza “piccola”, potete entrare in una drogheria aperta nel 1848 in cui respirare il profumo della storia.
È la quarta generazione di Roteglia a prendere in mano lo storico negozio, il più antico di Sassuolo. Venne fondato nel 1848 da una famiglia svizzera, i Muggia, arrivati dal Cantone dei Grigioni, in fuga dai moti del ’48. Dagli svizzeri il negozio passò nelle mani di Vincenzo Vaccari, noto personaggio sassolese che lo tenne per pochi anni; poi subentrò la famiglia Marazzi, Filippo e Umberto, che nel 1927 vendettero a Emilio Roteglia, detto Fumòun perché fumava come una ciminiera. Da lui a Gilberto, poi a Lorenzo e ora a Roberto Roteglia. La quarta generazione appunto.
Dentro la Drogheria Roteglia è uno spettacolo: tutto sembra fermo al 1848. Scaffalature, pavimenti, arredi, solo un 10 per cento è cambiato nel tempo.

La drogheria Roteglia è un punto di riferimento per la città, dove si trovano tante cose che altrove sono scomparse. La gelatina, il cumino e le spezie di ogni tipo, prodotti per dolci, i colori alimentari, i principali liquori della tradizione locale e un numero incalcolabile di altre cose. Per esempio quando ero bambina andavo lì con mio padre per comprare la dose per il nocino da fare in casa: un piccolo sacchetto di carta con le spezie necessarie, come stecca di cannella, chiodi di garofano, china, noce moscata… Ricordo il profumo, lo stesso che si respira oggi.

Queste di cui vi ho parlato sono solo 3 delle numerose botteghe storiche emiliane. Voi ne conoscete altre da consigliare alla Community di Viaggi.Cibo.Emilia? Come sempre vi invito a taggare #viaggiciboemilia nei vostri post su Instagram e Facebook in cui visitate i posti consigliati!
Alla prossima!